SULLE BIOGRAFIE DEL COMPAGNO STALIN
Il volume “Stalin”di Ludo Martens, comunista marxista leninista belga, apparso in traduzione italiana nel – venne presentato con successo dal nostro Circolo presso la Libreria del Porto Antico di Genova.
Fu una novità poiché da tempo - a parte la ristampa nelle edizioni de “La Città del sole”
dell' “Era di Stalin” di Anna Strong - apparivano soltanto biografie dove il grande condottiero sovietico era demonizzato sotto le formule “crimini di Stalin”, “stalinismo uguale nazismo” ecc.
Unica eccezione, del resto poco pubblicizzata, “Stalin – storia e critica della leggenda nera” di Domenico Losurdo, docente presso l’ Università di Urbino: una stroncatura di tale tendenza che, già largamente diffusa, venne enfatizzata dal (famigerato) rapporto Kruscev al XX Congresso del Partito Comunista dell' Urss.
La traduzione del libro, con la prefazione dello storico Luciano Canfora ebbe molti apprezzamenti all ' estero.
In Italia le maggiori discussioni e polemiche si ebbero nella redazione del quotidiano “Liberazione” dove una recensione di Ugo Liguori venne aspramente contestata. Venti redattori criticarono sia il tentativo di riabilitazione (!) di Stalin sia la recensione da loro giudicata troppo positiva, e perfino la decisione del Direttore di pubblicarla
La presa di posizione della maggioranza redazionale del quotidiano rifondarolo non ci meraviglia, quando la precisazione “sono comunista ma non sono stalinista” è nella bocca dei militanti non solo dei vari partiti (pseudo)comunisti ufficiali, ma anche di quelli (vedi Rifondazione) che si autodefiniscono comunisti che non hanno troncato i legami col passato..
Costoro, per Losurdo, fanno parte di quella che chiama “la fuga dalla storia” :“Essi si dissociano da un periodo in cui il comunismo non fu una semplice ipotesi ma un movimento che riuniva milioni di persone con un reale peso nella storia: questa fu l' era di Stalin”
Con l’ occasione faccio un accenno alle biografie di Stalin pubblicate fra le due guerre mondiali.
In mezzo ai vari libelli faziosi di fonte trotzkista, ci sono due libri critici che tuttavia possono interessare come documentazione: “Staline apercu historique du bolscevisme” di Boris Souvarine e “Portrait de Staline” di Victor Serge
Opere obiettive la breve biografia “Stalin” dello scrittore progressista francese Barbusse, la “Vita di Stalin” di Vsedolov Bulgalov (AGI 1959) “Stalin” di Aldo Agosti (Editori Riunti 1983) Vita di Stalin di Louis Fischer (Atlante 1952) nonché l' introduzione a “Stalin – enciclopedia delle opere” di Giuseppe Boffa (Mondadori 1970)
Un caso a parte è rappresentato dallo storico anglo-polacco Isaak Deutcher che pur militando per un certo periodo nelle file trotzkiste, non partecipò però alla “fuga dalla storia”
Nel suo monumentale “Stalin a Political Biography” (esiste una traduzione italiana del 1951 nelle edizioni Longanesi), pur contestando la definizione della Unione Sovietica come “stato socialista” su Stalin afferma: “Ha trovato una Russia che lavorava la terra con aratri di legno, la lascia come padrona della pila atomica. Un risultato simile non si sarebbe potuto ottenere senza una vasta rivoluzione culturale nella quale si è mandato a scuola un paese intero per impartirgli una lezione estensiva”.
Un auto da fé invece merita quanto fu scritto (soprattutto tra il 2000 e il 2012) in linea con la “leggenda nera” : The great terror Stalin's purges of Thiries” di Robert Conquest comunista inglese transfuga e poi agente dei servizi segreti britannici, “leggenda nera” tra il 2006 e il 2011 come “Terre di sangue, l'Europa nella morsa di Hitler e di Stalin” di Snyder Thimothy. “Democrazia e terrore: le dinamiche della repressione nell' era di Stalin” di Goldman Wendy “Microstoria del terrore staliniano” di Chinski Pavel e tanti altri.
Augurando ai compagni buona lettura, ricorderemo sempre quanto scrisse Kalinin: “La biografia di Stalin rappresenta il più importante capitolo del movimento operaio rivoluzionario russo”.
Potremmo solo aggiungere: “e mondiale”
Sergio Guerrieri
Circolo Culturale Proletario di Genova